Percorso Cicloturistico

Percorso Cicloturistico

LUNGHEZZA PERCORSO KM 23
DISLIVELLO mt. 670
DIFFICOLTA’: FACILE (su strada bianca e strada asfaltata)
Punti rifornimento acqua (fontane pubbliche presenti nei 4 borghi)
PERIODO ADATTO: tutto l’anno fruibile, migliore periodo primavera e autunno

Trattasi di un giro ad anello con punto di partenza il parcheggio del campo sportivo di Lapedona, dove si possono lasciare comodamente mezzi e auto e riprenderli a fine tour.

Si parte subito affrontando una discesa inizialmente asfaltata che poi diventa brecciata con un fondo compatto che non presenta alcuna difficoltà tecnica in direzione di Fosso San Biagio.Arrivati ad un bivio si girerà a destra per iniziare la salita verso Altidona, sempre su fondo sterrato ma compatto.La salita presenta sul lato sinistro la collina sulla quale è situata Altidona, sul lato destro invece si potrà vedere Lapedona che sarà la tappa finale del tour.

Una volta finita la salita ci si trova fuori dalle mura del borgo di Altidona e passando attraverso l’arco sotto al campanile ci si troverà direttamente nel cuore del paese.A questo punto si può fare una breve sosta durante la quale i clienti possono sgranchire le gambe a seguito della salita e nel frattempo noi potremmo dare qualche cenno storico sul paese che in passato fu un paese di fornaciai.Si potrebbe anche cercare una collaborazione con il comune, che magari potrebbe realizzare dei tabelloni informativi ed anche la collaborazione con un paio di abitanti appassionati di storia che già in altre occasioni, hanno illustrato foto e raccontato aneddoti sul passato di Altidona. Nel vicolo principale c’è un piccolo bar, di fronte al quale si passa prima di iniziare a percorrere i vari vicoli del paese dai quali si possono scorgere bellissimi scorci con il mare sullo sfondo.La visita ad Altidona finisce nella piazza a est del paese e a piedi si può salire sul belvedere.Usciremo dal borgo attraverso la porta dei Leoni e riprenderemo a pedalare verso Moresco.

L’asfalto cede subito il passo ad una bella strada bianca che passa sotto un fitta vegetazione e ci guida all’interno di un fosso.Siamo in contrada Saltareccio. Finita la discesa si inizia a salire sempre su strada bianca per circa 3/400 metri fino ad incrociare una stradina secondaria asfaltata.A questo punto, in base a come ci si trova con gli orari, si può decidere di fare una veloce visita al convento di Saltareccio (luogo molto caratteristico) oppure di continuare il tour in direzione Moresco.Nella seconda ipotesi, la strada diventa sentiero, sempre senza nessuna difficoltà tecnica.Si sale per 200 metri per arrivare in cima ad una radura dove si procede per circa un km fino ad andare ad incrociare la strada provinciale che attraverseremo per scendere in contrada Castelletta sempre su sterrato.

Si procede su un falsopiano dal quale, alla nostra sinistra, guardando in basso possiamo vedere la Valdaso con tutti i suoi vigneti  e frutteti.Alzando lo sguardo invece, in una giornata serena sarà possibile vedere anche il Gran Sasso, di fronte invece Moresco che sarà la nostra prossima meta.

Una volta finita Contrada Castelletta, siamo costretti a percorrere per un km un pezzo di strada provinciale, comunque poco trafficata, questo perché le varianti che ci sono presentano un tratto di salita particolarmente impegnativo che per giunta termina con degli scalini.

Entriamo in paese al cospetto della bellissima torre Eptagonale che domina il borgo e lo rende riconoscibile anche a distanza.Percorrendo un caratteristico vicolo, dal quale si gode di un ottimo panorama sulla vallata, entriamo in piazza:a sinistra il municipio e tutto intorno a fare da cornice un insieme di case sapientemente restaurate.

Uscendo dalla piazza si può attraversare tutto il borgo compiendo un giro ad anello che quindi ci riporterà di nuovo sotto la torre.Cercando la collaborazione del comune sarebbe bello poter organizzare, previa opportuna comunicazione, la visita guidata  della torre che è veramente suggestiva e che dall’alto dei suoi 25 metri permette di osservare il paesaggio a 360° dal mare ai Sibillini.

Si riparte alla volta di Monterubbiano percorrendo una via secondaria che esce sull’area dove si svolge la tradizionale festa denominata Scio’ la Pica.Si entra in paese attraverso porta Marina passando di fronte al palazzo degli Sforza, antica famiglia nobile insediatasi nel 1500 circa. Attraverso un viale pavimentato con i sanpietrini, si arriva nella piazza principale al cospetto del municipio.Anche in questo caso sarebbe bello, attraverso la collaborazione del comune, riuscire a realizzare una visita guidata al palazzo degli Sforza,al chiostro di San francesco e magari visitare il teatro Pagani.Passando davanti al Municipio faremo un passaggio al Bike Village La Cava, sede della scuola di mtb affiliata alla FCI The Black Sheepmtb, dove sarà possibile rendersi conto di cosa può scaturire quando la passione per la bici e la voglia di insegnare ai più piccoli ad usarla è veramente forte.Ci troviamo praticamente al giro di boa, attraversando il Parco di San Rocco, i manubri delle nostre bici punteranno verso il mare per percorrere la parte di percorso che ci riporterà a Lapedona, punto di partenza e di arrivo.Da adesso fino alla fine del tour all’orizzonte vedremo sempre il mare.Essendo Monterubbiano il punto più alto di tutta l’escursione (463 metri s.l.m.) si potranno ammirare le vallate e le colline che la separano dal mare sullo sfondo.Da questo punto in poi si sviluppa la parte più divertente del percorso in termini di guida.Una lunga discesa brecciata infatti,ci condurrà alle gobbe di Cammello, due avvallamenti molto pronunciati all’interno del bosco su single track davvero divertenti,dopodichè inizierà una dolce risalita che ci condurrà nel borgo di Lapedona dal quale sarà possibile ammirare la costa dall’alto. Si potrà anche fare una visita alla suggestiva chiesa di San Nicolò caratterizzata da un soffitto ligneo completamente dipinto.

In questo paese ogni anno, nel mese di settembre, si svolge la tradizionale festa del vino cotto che attira sempre moltissime presenze.A questo punto dopo aver percorso il paese attraversando i suoi suggestivi vicoli, e perché no aver fatto un gustoso aperitivo, si può tornare al campo sportivo punto di arrivo di questo tour.

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