Teatro
Teatro Vincenzo Pagani
Nel 1875 fu inaugurato il nuovo teatro in muratura lungo la via Roma, nell’area di un palazzo cinquecentesco detto “il Palazzaccio”, appartenuto alla famiglia Pagani, la stessa del noto pittore Vincenzo cui è dedicato il Teatro. L’imponente facciata esterna è caratterizzata da linee tardo gotiche e in alto presenta un frontone in stile neoclassico con la scritta in gesso “Teatro Pagani”.
Accedendo all’interno attraverso uno dei tre portoni si è immediatamente immersi nella platea. La pianta della sala è a ferro di cavallo, come era in uso all’epoca, con tre ordini di palchetti per un totale di 231 posti. Il primo ordine è dotato di un particolare parapetto ligneo con disegno a traforo e decorazioni dorate. Altrettanto notevole è il plafone del 1879, realizzato da Gregorio Marinelli di Sant’Elpidio a Mare e rappresentante la Commedia, la Tragedia e la Musica: è stato realizzato con la tecnica dell’incannucciata, cioè stuoia di canne intonacata con il gesso. Il sipario storico, realizzato nel 1881 da Alessandro Bazzani, è un omaggio a Vincenzo Pagani, raffigurato con gli strumenti del mestiere in atto di dipingere una tela. Sopra al palco sono ancora visibili i meccanismi originali di scena.
Il Teatro Pagani rientra nella “Rete dei teatri storici delle Marche”.