Palazzi
Palazzo comunale
Il Palazzo Comunale fu edificato nel XIV secolo in una zona baricentrica del centro. La struttura dell’edificio è ancora riconoscibile nella sua compattezza e regolarità. Dal lato nord è possibile osservare il caratteristico portico di ingresso rialzato e le bifore al primo livello, riaperte nel 1900, con vetri alla veneziana che danno all’interno della sala consiliare uno speciale effetto illuminante. La torre, che si alza maestosa sulla piazza principale del paese, ha merlature di coronamento ghibelline. All’interno della sala consiliare del palazzo comunale si trova la Quadreria che raccoglie opere pittoriche di proprietà del Comune: una ventina di quadri, per la maggior parte olio su tela, del XVI e XVII secolo rappresentanti soggetti religiosi e non. La cifra stilistica è quella della scuola romana, emiliana e soprattutto marchigiana locale del periodo. Sono presenti anche alcune copie di importanti opere del Domenichino, di Daniele da Volterra, di Botticelli e di Carlo Crivelli.
Palazzo Calzecchi Onesti
Il Palazzo Calzecchi Onesti, costruito tra il 1553 e il 1562, è uno dei monumenti più significativi di Monterubbiano con il suo giardino belvedere e la facciata nobiliare sulla piazza principale, segno tangibile della potenza della famiglia ravennate. Il linguaggio tipico del Cinquecento si ritrova qui invariato nelle forme e negli elementi che definiscono la partitura architettonica e risentono dell’influenza dei più importanti palazzi toscani e romani. In questo palazzo è vissuto il fisico Temistocle Calzecchi Onesti che nel 1880 inventò il Coherer, strumento utilizzato da Guglielmo Marconi per l’invenzione del telegrafo. Importante discendente della famiglia è Rosa Calzecchi Onesti, nota per le sue grandi opere di traduzione dell’Iliade, dell’Odissea e dell’Eneide. Il palazzo non è visitabile internamente se non su prenotazione.
Palazzo Secreti
Palazzo Secreti è un edificio di particolare importanza risalente ai sec. XVII-XVIII. Fu eretto sulle rovine del Cassero del castello sforzesco, esistente già nel primo decennio del sec. XIII. È costituito da diversi corpi di fabbrica che in alcuni tratti inglobano la struttura delle mura sforzesche e all’interno presentano ambienti voltati. Il Palazzo Secreti è in parte ancora abitato dall’omonima famiglia.