Vivi

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Eventi religiosi, enogastronomici e tradizionali animano il calendario degli appuntamenti imperdibili di Monterubbiano. Mostre e concerti contribuiscono a rendere la vivace il comune.

Estate

L’estate a Monterubbiano è una festa continua. I vicoli del borgo e delle sue frazioni si animano di luci e musiche, eventi, concerti, sagre e spettacoli anche per i più piccoli. Guarda il calendario completo per non perderti niente.

Foto: Mariano Fanini e Serenella Stefanini

Il Cristo Morto

Il Venerdì Santo di Monterubbiano, negli anni pari, è reso solenne dalla Confraternita di Maria SS.ma del Suffragio, con il rito paraliturgico delle “tre ore di agonia” e della processione del “Cristo Morto”, rinomata in tutto il circondario. La Confraternita ha sempre avuto il compito di onorare e suffragare i defunti e celebrare solennemente il ricordo della Passione del Signore. Durante la processione, il monumentale carro del trionfo della metà dell’800, sul quale è posta la bara del ’600 che rende suggestiva la visione del Cristo vincitore sulla morte, procede lentamente lungo il corso principale illuminato solamente da radi punti luce appesi alle mura delle case. La processione è composta da figuranti in costume militare romano, da donne vestite a lutto che portano i simboli della Passione, da uomini in divisa nera della Confraternita che reggono le statue dei personaggi del Calvario e gli antichi artistici fanali. Il Corpo Bandistico “C.Cusopoli” intona brani musicali d’autore.

Scio’ la Pica

Quando la primavera è al culmine, nel giorno della Pentecoste, prende vita a Monterubbiano la rievocazione storica dell’Armata di Pentecoste “Sciò la Pica”. Sebbene non si conoscano con certezza le origini della rievocazione, esistono documenti cinquecenteschi che ne attestano la veridicità e un origine che risale addirittura alla “Ver Sacrum” ossia la Primavera Sacra Picena, vantando una lunghissima storicità ininterrotta. Secondo la tradizione tramandataci dagli storici latini Plinio, Festo e Strabone, giovani popolazioni sabine, allontanatesi dal proprio nucleo di origine per “voto” sacrificale, forse per una pestilenza o carestia, arrivarono prima dell’espansione della civiltà romana, fin nel Piceno seguendo il volo del picchio, uccello sacro al dio Marte e comunemente chiamato Pica. L’eco di questi lontani avvenimenti resta ancora oggi nella tradizione monterubbianese dello “Sciò la Pica”. Durante il corteo storico, alcuni figuranti della corporazione degli Zappaterra “i Guazzarò”, vestiti del tradizionale guazzarone, ripetono l’antica costumanza scacciando la “Pica” con una canna da un albero di ciliegio, tagliato per l’occasione alle prime luci dell’alba da alcuni giovani del paese. Accanto a questa tradizione si affianca quella medievale dell’Armata di Pentecoste in cui si ricorda l’epoca in cui la terra di Monterubbiano per intercessione della Madonna del Soccorso, fu liberata dalla schiavitù di un tiranno. La comunità, allora, fece voto di festeggiare tutti gli anni ed “in perpetuo” questa data con la benedizione dei ceri, simbolo delle Corporazioni presenti. Le Corporazioni fanno riferimento alle arti e ai mestieri del tempo e sono quattro: Artisti, Mulattieri, Bifolchi e Zappaterra. La mattina del giorno di Pentecoste, dal quattrocentesco Palazzo Comunale e dalle varie vie del paese, fa ingresso nella piazza uno splendido corteo di dame e cavalieri con al seguito le proprie armate, composte da giovani scelti tra le antiche corporazioni cittadine. Il culmine della festa si ha nel pomeriggio domenicale con la Giostra dell’Anello, durante la quale agguerriti cavalieri si sfidano in una competizione che necessita di grande abilità e destrezza. La conclusione della giostra è segnata da grida di gioia dei componenti della corporazione vincente. Il martedì successivo, ai giardini di San Rocco, si svolgono i “Baccanali”, festeggiamenti che sono sicuramente ricordi di riti piceni.

Sito internet: www.armatadipentecoste.it

Paese dei presepi

“Monterubbiano paese dei presepi” nasce dall’idea di un cittadino monterubbianese per valorizzare il borgo con capolavori di arte presepiale messa a disposizione della comunità e dei tanti turisti che ogni anno visitano il paese e la mostra stessa. All’interno della mostra sono esposti presepi di diversi artisti del territorio, oltre a quelli realizzati da scuole e cittadini che hanno il piacere di esporre la propria opera.

Sagra delle Tagliatelle Fritte

Solitamente la prima settimana di agosto si apre con la Sagra delle Tagliatelle Fritte.
Un appuntamento che coinvolge tutto il borgo, e anche quelli vicini. La sagra è
anche l’occasione per ritrovarsi a partecipare a giochi e spettacoli popolari, e
ovviamente mangiare le buonissime Tagliatelle fritte: un’esperienza da non perdere.

Scopri come le Tagliatelle Fritte hanno stregato anche la redazione del Gambero Rosso

Sagra delle Tagliatelle alla Passera 'mbriaca e Tagliata della Valdaso

Il cuore della manifestazione ruota attorno alle tagliatelle alla Passera ‘mbriaca, condite con una salsa delicata realizzata con il celebre vino bianco locale, la Passerina, creando un’armonia perfetta tra pasta fresca e sapori raffinati. Al menu si aggiunge la tagliata della Valdaso, altra eccellenza gastronomica della valle che si estende dai Monti Sibillini fino alle coste adriatiche, offrendo ai visitatori un’esperienza culinaria completa e autentica.

Durante i giorni della festa, a fine agosto, l’atmosfera festosa è animata da spettacoli musicali e intrattenimenti dedicati alle famiglie, creando un ambiente conviviale dove la gastronomia si intreccia con la cultura e la musica.

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