Chiese
In tutta Italia le chiese sono monumenti facilmente visitabili, di grande valore culturale e testimoni di storie importanti, non sono da meno quelle di Monterubbiano che nel Medioevo viveva un momento di fiorente economia e attiva vita culturale.
Le molte chiese del centro storico dettero origine al moderno nucleo urbano.
S. Maria dei Letterati (XVIII sec.)
Edificata sulle fondamenta delle chiese di S. Maria della Misericordia e di S. Maria dei Letterati; fu elevata a rango di Collegiata nel 1728 da Benedetto XIII.
La pianta a unica navata venne modificata nel 1856 con l’aggiunta dell’abside e di due transetti
laterali, trasformandola in pianta a croce latina. All’interno, la chiesa ospita opere
artistiche di grande valore. Nell’abside dell’altare maggiore è collocata la tela
dell’Assunzione della Vergine del 1539 originariamente commissionata per il Tempio
dell’Annunziata di Firenze. L’opera, di influenza raffaellesca, fu realizzata da
Vincenzo Pagani (1490-1568), pittore monterubbianese i cui dipinti sono ospitati
nelle maggiori pinacoteche d’Italia. Il coro in legno di noce, con intarsi in radica, fu
realizzato nel 1778 dai maestri Alessio Donati di Offida e Gaetano Mircoli di
Monterubbiano, quest’ultimo autore degli altari presenti nell’attuale Auditorium di San
Francesco. In alto, nel transetto di sinistra, è possibile ammirare la Crocifissione di
Lattanzio Pagani (figlio di Vincenzo e dal Vasari denominato “Lattanzio della Marca”).
Sulla destra, collocate lateralmente rispetto alla pala, si trovano tre tavole di predella
d’altare di Vincenzo Pagani a rappresentare: il Bacio di Giuda, la Flagellazione e la
Salita al Calvario. Nel transetto di destra, invece, si trova il quadro dell’Apparizione
del Sacro Cuore alla Beata Margherita Maria Alaloque, olio su tela del pittore Luigi
Fontana (1827-1908). Tornando indietro, in fondo alla chiesa, sopra la porta di
ingresso è situato l’organo realizzato nel 1794 dal celebre artigiano veneto Callido e
recentemente restaurato.
Badia dei SS. Flaviano e Biagio (XIII sec.)
Di proprietà privata, la chiesa ha sulla facciata laterale un bellissimo portale proveniente dalla chiesa originaria suburbana del VIII secolo e altre iscrizioni pagane più remote.
S. Michele Arcangelo (XI sec.)
La chiesetta, che ha avuto anche la funzione di granaio, all’interno è stata totalmente
trasformata per essere adattata in cinema intorno agli anni ’50.
S. Maria dell’Olmo (XI-XII sec.)
La parte della chiesa originaria è quella absidale, realizzata con blocchi di pietra arenaria squadrata. Solo in epoca moderna è stata ampliata con un nuovo corpo di
fabbrica verso ovest.
SS. Giovanni Battista ed Evangelista (XIII sec.)
All’interno si trova un importante ciclo di affreschi e un eccezionale apparato scenografico settecentesco che occupa la navata principale e realizza internamente una formidabile architettura nell’architettura.
Pievania dei SS. Stefano e Vincenzo (XI sec.)
È la chiesa più antica del paese e ha sulla fiancata esterna un bellissimo portale
realizzato utilizzando parti di colonne romane.
S. Maria dei Monti (XVI sec.)
La chiesetta, subito fuori le mura del centro storico, è un gioiello di semplicità
e rigore nella forma. È situata di fronte al complesso cimiteriale monumentale
neoclassico dell’architetto monterubbianese Luca Galli. All’interno della chiesa è
presente un affresco della Madonna del Soccorso dell’artista Giovanni Pagani, padre del più celebre Vincenzo.
S. Andrea (XII sec.)
Della chiesa templare di S. Andrea sono rimaste alcune rovine incastonate nelle
mura di cinta in prossimità dell’omonima porta. La chiesa sorgeva su un importante
crocevia di collegamento, probabilmente tra Roma e Brindisi, nel periodo delle
crociate. Roma infatti era l’arrivo della via Francigena e Brindisi era il porto di
imbarco per la Terrasanta.
S. Agostino (XIII sec.)
La chiesa è stata radicalmente trasformata nel 1700. Oggi è possibile ammirare un
importante ciclo pittorico murale sul soffitto interno, di straordinaria fattura, realizzato dal pittore La Nave, artista del ’900 che lavorò anche alla realizzazione del teatro
Petruzzelli di Bari.
SS. Crocifisso di Piano Nuovo (XVI sec.)
Fatta edificare nel 1590 da Mons. Paolo Pagani su pianta a croce latina, fu completata intorno al 1600. All’esterno è circondata da un porticato continuo su tre lati. Sulla porta centrale, in travertino, si trova l’arma del cardinale Bandini, fondatore della Confraternita del SS. Crocifisso. Internamente vi sono affreschi del 1591 di Giovanni Colucci e due tele di Martino Bonfini di Patrignone del 1639.