Dintorni

Dintorni

La geografia di Monterubbiano si compone anche delle sue frazioni: Rubbianello e Montotto, anch’esse interessanti da un punto di vista paesaggistico e culturale. Visita consigliata.

Rubbianello

Scendendo verso la vallata dell’Aso, a non più di 6 km di distanza, si incontra la frazione di Rubbianello. Intorno agli anni Trenta, Rubbianello si configurava come un gruppetto di case nei pressi del molino, vero centro storico di questa zona. L’esistenza del molino risale al 1712, come testimoniato da un mattone incastonato nella sua vecchia parete. Originariamente la zona fu chiamata “Contrada Piani”, perché cominciò a svilupparsi nella vallata del fiume Aso. L’esigenza di una chiesa per questo piccolo centro fu appagata da un progetto probabilmente attuato da Mons. Marcello Manfroni di Petriolo. Questo progetto prevedeva la realizzazione della chiesa in prossimità del molino, punto di incontro degli abitanti della vallata e naturale confluenza delle strade che collegano Monterubbiano, Montotto e Montefiore dell’Aso. Alla sua realizzazione, come ricordano ancora oggi gli anziani, collaborò tutta la popolazione della vallata, sia economicamente con le offerte, che materialmente con il lavoro, mettendo a disposizione carri e buoi per il trasporto dei mattoni dalla fornace e la sabbia dal fiume. La chiesa venne ultimata con benedizione del 13 novembre 1932 dall’arcivescovo di Fermo Mons. Carlo Castelli. Tutte le suppellettili dell’antica chiesa vennero trasferite nella nuova, intitolata al Sacro Cuore di Gesù. A noi è pervenuta solo una bellissima tela di piccole dimensioni (82×60 cm), raffigurante la Vergine col Bambino e S. Lucia, di provenienza incerta, seppur secondo alcuni donata da una delle chiese di Monterubbiano, forse proprio da quella di S. Maria dell’Olmo (S. Lucia). Nel 1995, ha subito un intervento di risanamento che ha saputo creare un giusto equilibrio fra la struttura originaria e la veste del tutto nuova, sobria, pulita ed elegante, con un pizzico di modernità che non disturba il clima di raccoglimento.

Centro Don Bosco

È una stupenda struttura ricreativa e sportiva, sorta per iniziativa della parrocchia della frazione Rubbianello, realizzata con pochi fondi, e il volontariato di tutta la comunità rubbianellese. Nasce in risposta all’esigenza di avere un luogo di aggregazione per giovani ed adulti. Attualmente l’impianto è gestito dall’Associazione “Centro Ricreativo Sportivo Parrocchiale San Giovanni Bosco” che in questi anni ha curato lo sviluppo e la manutenzione. Oltre al campo di calcio illuminato, ospita anche un parco giochi per bambini e un palazzetto sportivo. Il Centro è intitolato a Don Bosco, il Padre, Maestro e Amico dei giovani, che ha dedicato loro tutta la sua vita. Il Centro Don Bosco è il cuore della frazione per tutte le manifestazioni ricreative che rendono vivace Rubbianello.

Montotto

Sulla strada provinciale in direzione Petritoli, a 4-5 km, si incontra Montotto, l’altra frazione di Monterubbiano. Montotto è un piccolo centro urbano, abitato da un centinaio di persone. La sua altezza sul livello del mare è di 294 m, il clima è mite e il territorio declina leggermente verso la vallata del fiume Aso. Da qui è possibile ammirare lo stupendo panorama sud di Monterubbiano. È presente una chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, la cui statua fu donata da Leoni Domenico nel 1942. Il primo nucleo abitato di Montotto si formò nel V e VI sec. quando alcuni monterubbianesi per sfuggire ai saccheggi e alle devastazioni delle orde barbariche, cercarono rifugio nelle vicinanze, stabilendosi, sulla collina dove sorge l’odierna frazione. Il più antico documento riguardante la Villa di Montotto risale al 1182 ed è ancora custodito nell’archivio segreto e diplomatico della Biblioteca di Fermo. Con esso viene riportato un trattato di pace con Fermo, al quale Monterubbiano, Coccaro e Montotto si sottomisero. Da altri documenti si deduce ancora che alla fine del sec. XII i tre paesi di Monterubbiano, Coccaro e Montotto vivevano riuniti in un legame federativo, governati dai propri Signori ed avevano su per giù la stessa importanza, con una certa prevalenza di Monterubbiano. Il maggior raggruppamento di casolari di Montotto sorgeva primitivamente intorno alla collina che si nota all’inizio della frazione, alla cui sommità era stata edificata la chiesa col suo piccolo cimitero. Nel 1300, quando Monterubbiano raggiunse la sua maggior floridezza con settemila abitanti, incominciò la decadenza di questa frazione. Intorno al 1326 Montotto aveva perso qualunque autonomia ed era diventato semplice frazione del centro principale.

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